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Gli usi dell’acqua


L’acqua viene utilizzata per molteplici scopi, rivestendo un ruolo centrale in tutte le attività che ne fanno uso, diretto o indiretto. Negli ultimi decenni i consumi mondiali di acqua sono aumentati di quasi dieci volte: circa il 70% dell’acqua consumata sulla Terra è impiegata per l’uso agricolo, il 20% per l’industria, il 10% per gli usi domestici. In Italia il settore agricolo assorbe il 60% dell’intera domanda di acqua del Paese, seguito dal settore industriale ed energetico con il 25% e dagli usi civili per il 15%.

L’uso agricolo dell’acqua, proveniente da fiumi, laghi e falde sotterranee, è quello che incide di più sullo sfruttamento idrico complessivo, e la previsione è che aumenti esponenzialmente negli anni a venire, per via della crescita demografica continua e dell’espansione delle aree urbane. I fabbisogni relativi al settore primario dipendono da vari fattori, come il clima, la natura dei suoli, le <abbr title="Pratiche colturali
Tecniche e modalità di lavorazione della terra.”>pratiche colturali, le tecniche di irrigazione. A livello mondiale prevale da tempo un’agricoltura ad alta intensità di rendimento, che richiede grandi estensioni di terre da irrigare e, di conseguenza, grandi apporti d’acqua, per usi non solo alimentari ma pure destinati all’allevamento e alla produzione di energia alternativa. Le colture più diffuse sono quelle <abbr title="Cerealicolo
Riferito ai cereali.”>cerealicole, <abbr title="Idroesigente
Che richiede una grande quantità d’acqua.”>idroesigenti soprattutto se localizzate in corrispondenza di suoli poco adatti a questo genere di coltivazioni. L’irrigazione, se praticata in maniera corretta e sostenibile, può comunque fornire un contributo rilevante al miglioramento dell’ambiente e alla stabilizzazione della produttività delle colture.

La quantità d’acqua impiegata nell’industria dipende da numerosi fattori, quali il tipo di attività e le tecnologie utilizzate. In generale, è possibile individuare tre differenti modalità di utilizzo dell’acqua: come materia prima nel processo produttivo, per il raffreddamento dei macchinari, per il lavaggio degli impianti. Quello industriale è un settore in espansione, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo che spesso fanno uso di tecnologie obsolete e inquinanti: le acque utilizzate nei cicli produttivi industriali non sempre vengono restituite alla natura nelle stesse condizioni originarie. Va riconosciuto che soprattutto negli stati membri dell’Unione Europea, a partire dagli anni Novanta, sono state approvate numerose leggi che hanno imposto delle limitazioni all’utilizzo di agenti inquinanti in ambito industriale e la dotazione di tecnologie adeguate per la <abbr title="Depurazione
Trattamento a cui vengono sottoposte le acque reflue per eliminare sostanze estranee o inquinanti.”>depurazione e il riciclo delle <abbr title="Acque reflue
Acque di rifiuto, la cui qualità è stata pregiudicata dopo un’utilizzazione domestica, industriale o agricola.”>acque reflue.

L’acqua costituisce pure una <abbr title="Fonte rinnovabile
Fonte di energia il cui utilizzo non pregiudica la risorsa naturale che si rinnova nel tempo.”>fonte rinnovabile di energia, anche se il funzionamento delle <abbr title="Centrale idroelettrica
Impianto che produce energia elettrica sfruttando l’energia cinetica dell’acqua che scorre in un canale o in una condotta.”>centrali idroelettriche può avvenire a discapito del <abbr title="Reticolo idrografico
Insieme dei corsi d’acqua che, scorrendo e confluendo tra loro, danno origine a un sistema costituito da un corso d’acqua principale e da tutti i suoi affluenti.”>reticolo idrografico di un territorio, soprattutto se si tratta di impianti di grandi dimensioni, che impongono la costruzione di sbarramenti e dighe, il prelievo di portate rilevanti da fiumi e torrenti e il loro immagazzinamento in bacini vallivi, con modifiche sostanziali del paesaggio e del clima. Viceversa la dislocazione di piccoli impianti idroelettrici lungo canali e condotte preesistenti, rappresenta una alternativa auspicabile anche in funzione di un <abbr title="Uso plurimo
Uso molteplice delle acque lungo un canale o una condotta.”>uso plurimo della risorsa idrica. L’acqua trova impiego anche nelle <abbr title="Centrale termoelettrica
Impianto che produce energia elettrica sfruttando il calore fornito da combustibili fossili. L’alta temperatura trasforma l’acqua in vapore che fa ruotare le pale della turbina collegata all’alternatore.”>centrali termoelettriche, dove viene utilizzata per trasformare l'<abbr title="Energia termica
Energia posseduta da un corpo che ha una temperatura superiore allo zero assoluto.”>energia termica in <abbr title="Energia cinetica
Energia posseduta da un corpo in movimento.”>energia cinetica utile a produrre elettricità e per il raffreddamento dei macchinari. Questo comporta la reimmissione nell’ambiente di acque a temperature molto maggiori rispetto a quelle naturali.

Gli usi civili dell’acqua comprendono quelli per l’alimentazione umana, per la preparazione del cibo, per la pulizia del corpo e degli ambienti domestici e pubblici. In questo caso non conta solamente la quantità di acqua che viene messa a disposizione delle persone, ma anche la sua qualità. Negli ultimi anni a livello mondiale il consumo d’acqua per usi civili è più che raddoppiato in seguito all’incremento demografico ma anche ad un aumento dei consumi dei singoli individui (nei Paesi occidentali una persona utilizza mediamente 162 litri al giorno, di cui 80 per l’igiene personale e 24 per la nutrizione, quando ne basterebbero 50).

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Info per i miei prossimi post

Info per alcuni articoli incompresi, questo blog parla di attualità, di cose di questo mondo. Non per forza quando si vuole parlare del nostro pianeta, bisogna trattare argomenti sul clima, su problemi ancora irrisolti. Infatti, qui, in questo blog, si possono trovare argomenti che parlano di cose esterne rispetto allo spreco del cibo e quant’altro, (Con questo non intendo dire che sia un problema irrilevante o di poca importanza, anzi, ne ho raccontato in uno dei miei primi posti, ma, con altri articoli di ciò riguardanti, continuerò ad argomentare questa tesi) come potrebbero essere, curiosità, cortezze sull’educazione a tavola, Beauty Hacks o testi per sfatare i falsi miti. Ecco perché vi chiedo di commentare con il tipo di argomento che vorreste vedere (o meglio leggere).

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Pinguini: “Patrimonio UNESCO” (Metafora)

Il metodo più curioso per monitorare il cambiamento climatico in Antartide? Osservare il guano (di colore rosa brillante) dei pinguini attraverso le immagini satellitari.

Ci sono diversi modi per monitorare il cambiamento climatico. Sicuramente quello adottato dalla NASA per scoprire come le mutazioni del clima interessano gli animali, merita il primato dell’originalità. Per capire come i fattori ambientali influenzano la disponibilità di risorse alimentari per i pinguini di Adelia dell’Antartide, i ricercatori si sono messi a studiare… il colore dei loro escrementi.

Lo si scopre da un post pubblicato sul blog ufficiale della NASA. “I pinguini”, si legge, “sono una specie in grado di fornire un allarme precoce delle minacce al delicato ecosistema dell’Antartide”. Così quando gli scienziati hanno notato un declino in alcune popolazioni di pinguini di Adelia, hanno pensato che tale declino fosse l’avvisaglia della riduzione della disponibilità di prede, dovuta in parte a un cambiamento nell’ambiente dell’Oceano Australe.

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10 rare curiosità sul mondo alle quali stenterai credere

  1. Gli eschimesi usano il frigo, ma per evitare che il cibo si congeli
  2. In Francia e in Canada, il codice postale di “Babbo Natale” è “H0H0H0”
  3. Chi spende meno di 1000€ per il matrimonio, ha meno possibilità di divorziare
  4. I pinguini contribuiscono alla salvezza del pianeta (Farò un post a riguardo)
  5. L’elefante è l’unico animale con quattro ginocchia
  6. I CD sono stati progettati per ricevere 74 minuti di musica, perché questa è la lunghezza della Nona Sinfonia di Beethoven
  7. Nella città di Los Angeles (Stati Uniti) ci sono più macchine che persone!
  8. I russi rispondono al telefono dicendo: “Sto a sentire”
  9. Le formiche non dormono ma.
  10. Un chilo di patatine fritte costa 200 volte il prezzo di un chilo di patate
11.
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10 regole di bon ton che sicuramente non conosci

Buon appetito non si dice, il sale non va chiesto, i gomiti non devono stare sul tavolo… A cena il galateo è importante, ma sappiamo davvero tutto? Scopriamolo insieme!

Sono tanti gli errori o orrori che si commettono tutti i giorni a tavola. Li elenchiamo: sfoglia la gallery per scoprire se conosci tutti i comportamenti più sbagliati che si tengono a cena.

Il primo è dire cin cin quando si fa un brindisi è un’abitudine sbagliata. Come fare? Basta alzare il bicchiere con un cenno molto discreto. Se c’è un festeggiato, fallo nella sua direzione.  

Sicuramente già sai quanto sia sbagliato tenere il telefono sul tavolo o giocarci mentre si è a cena con altre persone. Nonostante questo molti lo fanno e sempre di più. Quando sei a tavola silenzia il telefono e mettilo in tasca. Non c’è cosa più antipatica di parlare con una persona che ti ignora.

Chiedere il sale è un gesto poco carino nei confronti di chi ha preparato la pietanza che stiamo consumando. Indica che non la stiamo apprezzando: una delle regole auree è sempre di non mettere a disagio il proprio oste (e viceversa!).

D’istinto, per raccogliere gli ultimi cucchiai di brodo, incliniamo il piatto verso di noi. Sbagliato, dice il galateo! Il piatto deve essere inclinato esternamente.

Inoltre bisogna ricordarsi sempre che è il cucchiaio che deve andare alla bocca e non la bocca che va verso il piatto!

Il tuo piatto è già pieno e ti dispiace lasciarlo raffreddare? Non importa: secondo il bon ton non si deve mai iniziare a mangiare prima degli altri. Vale anche per la padrona di casa: dopo aver servito, si siede a tavola e a quel punto si può iniziare.

Come si mangiano gli spaghetti? Arrotolati sulla forchetta e portati alla bocca. Il gesto alla Lilli e il vagabondo di risucchio dello spaghetto non è ammesso!

Sicuramente questa la saprete: non si deve dire mai buon appetito! L’inizio del pasto deve avvenire in silenzio e tranquillità, senza intavolare subito una conversazione fitta. Ma soprattutto, aspettando il padrone di casa.

Al termine di ciascuna portata, se pensiamo di non consumare niente altro, posiamo forchetta e coltello sul piatto, parallelamente, sarà un segnale per l’oste.
Altrimenti, posizioniamole con i manici allargati e le punte che si toccano

Il pane va sempre spezzato con le mani. Non tagliatelo mai con il coltello! E poi non riempite la tovaglia di briciole, ma, se ci fosse, sfruttate il piattino apposito per riporlo dopo averlo consumato in pezzettini piccoli.

Il tovagliolo… dove deve stare? Sulle gambe… non infilato nella camicia!

Usatelo tutte le volte che deciderete di bere un sorso dal bicchiere. Quanto sono brutti i calici unti o con l’impronta del rossetto?

Quando si parla di bon ton, che cosa si intende solitamente? Tutti lo conoscono come l’etichetta o il galateo e consiste nel definire quelle regole comportamentali che sono alla base di una buona educazione. Indica che cosa fare o non fare in determinate situazioni, fra l’altro come comportarsi in società o a tavola, per esempiocome e quando iniziare a mangiare, come brindare ochiedere il sale, come approcciare certi tipi di pasta (come gli spaghetti), quali posate usare o come disporre il tovagliolo. Il bon ton si aggiorna e nella società 2.0 non tralascia di suggerire anche come gestire il cellulare a tavola.

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H&M nuova campagna #ECOSOSTENIBILE

Come già detto in diversi articoli precedenti, noi siamo #perl’ambiente e a quanto pare non solo noi! Il famoso brand H&M ha annunciato le date per le sue prime sfilate ecosostenibili, afferma infatti il proprietario del marchio, che i loro vestiti hanno preso una svolta in fatto si materiale, sono nati così i loro primi abiti creati sia per l’essere umano che per l’ambiente! Oltre che fatti in modo da essere ecosostenibili, questi indumenti sono anche alla moda! Nuovi trend e nuovo materiale ecosostenibile da H&M! Cosa aspettate andiamo subito a provarli e prendiamo il capo che più ci piace, tanto siamo tranquilli di non fare del male al pianeta Terra!

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Come leggere i messaggi cancellati su WhatsApp

Il successo dei messaggi cancellabili su WhatsApp è davvero senza precedenti. Quando sono oramai trascorsi mesi dal rilascio di questo atteso strumento, il consenso degli utenti è pressoché unanime.

Con l’ausilio di tale funzione, ogni persona in chat ha il diritto di cestinare un contenuto già spedito con la possibilità di tenere il proprio interlocutore allo scuro di tutto, a patto che quest’ultimo non sia stato celere nella visualizzazione.

WhatsApp, come leggere i messaggi che gli amici cestinano

Attraverso i nostri canali social siamo stati più volte interpellati su una questione di primaria importanza: è possibile in un modo o nel altro leggere i messaggi già cancellati dai propri amici? Se ci atteniamo alla voce degli sviluppatori, è ovvio rispondere in maniera negativa. Una soluzione, extra WhatsApp, però esiste.

Gli utenti che non vogliono perdere nemmeno un messaggio in entrata devono scaricare un’applicazione su Google Play. La piattaforma in questione si chiama “Notification History” ed il suo scopo è proprio quello di rendere visibili i messaggi eliminati tramite chat. Notification History funziona grazie alle notifiche in entrata.

Per ogni notifica in arrivo via WhatsApp, “Notification History” memorizzerà una preziosa copia del contenuto. Così facendo l’azione di richiamo non avrà più molto senso: la chat avrà cancellato la notifica, ma “Notification History” manterrà comunque questa ben salva in memoria. Solo in questo modo, con un metodo molto semplice ed efficace, si potrà sempre disporre del contenuto originale dei messaggi in entrata.

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La Felicità!

Tutti sono alla ricerca della felicità: è inevitabile. L’essere umano vive per essere felice, tant’é che tutte le sue azioni sono spinte dalla voglia di ritrovarsi in una condizione di appagamento che, in altre parole, può essere tradotta come l’essere in una condizione di felicità. Ma perché è così necessario vivere felici e come mai l’essere umano brama per tutta la sua intera vita una condizione ideale di felicità perenne che è difficile da raggiungere? Partiamo dal fatto che la felicità è necessaria all’uomo per il suo benessere fisico e psichico. Non a caso, una persona che non è felice e sta vivendo un momento di difficoltà e tristezza, tende ad essere più propensa a riscontrare problemi psichici, come la depressione, l’ansia e gli attacchi di panico, o problemi di tipo fisico, che possono andare da un malessere minimo come un semplice mal di testa a patologie molto più gravi, chiamate anche psicosomatiche. Alla base di tutto ciò c’è la propria condizione: chi vive in uno stato di infelicità, insoddisfazione o sta trascorrendo un periodo particolare della propria vita, dove della felicità non se ne vede nemmeno l’ombra, è maggiormente colpito da questi malesseri. La mancanza di felicità, che può essere scaturita da una delusione o dal fatto di vivere in una situazione che fa stare male, rende la vita un inferno: non si trova più la giusta spinta per andare avanti, trovare il meglio di sé e affrontare con la giusta carica tutti i problemi che la vita ci pone davanti. Allora come si fa ad uscire da questo tunnel? Tante persone si buttano a capofitto nelle felicità “passeggere”, cioé quelle che, come una tazzina di caffé, ti danno la giusta motivazione per un po’ ma poi si esauriscono in poco tempo. I momenti di felicità fugace sono un’arma a doppio taglio perché, se per un secondo ti portano all’apice dell’essere felici, in altrettanto poco tempo ti ributtano giù, finché non ne trovi altri, ancora più intensi, che rendono nuovamente felici. Poi, esiste la felicità delle grandi cose, quella della realizzazione dei grandi sogni, quasi impossibili. Ecco, in questo caso, raggiungere questo livello di felicità è molto difficile perché spesso le grandi cose non si realizzano così come le abbiamo pensate: prendiamo scorciatoie, vie traverse e, spesso, la consapevolezza della loro irrealizzabilità ci fa fare un passo indietro, facendoci accontentare di ciò che abbiamo raggiunto. Certo, già il raggiungimento di un traguardo è un motivo per essere felici ma, quando la meta era ancora più su e sei costretto a fermarti a metà strada, l’amaro rimane sempre in bocca. Ci sono, infine, le piccole cose. Quelle che nel loro essere insignificati sono altrettanto ricche di significato: ottenere un buon voto a scuola è più semplice che raggiungere la promozione con il massimo dei voti, ciò rende più facile trarre la felicità da un singolo voto che da un’agoniata promozione con il massimo.
La felicità quindi va cercata nelle cose semplici, in quei passi che uno per uno ci fanno arrivare a quello che saremo più avanti. Ovviamente il raggiungimento del traguardo finale è l’ambizione maggiore, così come la felicità che da esso ne può scaturire. Ma, apprezzando i piccoli traguardi in itinere, è più semplice spartire la grande felicità in diverse tappe e goderne di più e per più al lungo. Qui sotto vi allego delle frasi molto ma molto belle, che ho trovato qui in internet.

  • “Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia.” (Paolo Coelho);
  • “Pensa a tutta la bellezza ancora rimasta attorno a te e sii felice” (Anna Frank);
  • “Felice colui che riconosce in tempo che i suoi desideri non vanno d’accordo con le sue disponibilità” (Goethe);
  • “Lo scopo della vita è lo sviluppo del proprio io. Il completo sviluppo di se stessi – ecco la ragione d’essere di ognuno di noi.” (Oscar Wilde);
  • “La autentica felicità nasce dalla gioia di compiere gesta di valore, dall’entusiasmo di creare cose nuove.” (Antoine de Saint-Exupery);
  • “La felicità non è qualcosa di già pronto, ma proviene dalle tue azioni” (Dalai Lama);
  • “La felicità è quando quello che pensi, dici e fai sono in armonia” (Gandhi)
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La diva del circo

Penso che tutti conoscano Moira Orfei, la diva del circo, ma forse non tutti conoscono la storia dei suoi capelli…

C’è chi afferma che sia solo una parrucca, chi dice che abbia quintali di lacca e c’è chi pensa che vada ogni giorno dal parrucchiere. Ma la verità è che quelli sono proprio i suoi capelli, Moira aveva i capelli ricci neri, ne aveva parecchi (Parrucchi se vogliamo scherzare😂) così con un po’ di pratica è riuscita a creare questa splendida acconciatura che ormai tutti conoscono, l’idea di questo grosso chinion se così possiamo definirlo, è venuta proprio a Moira, poi con l’aiuto di HairStylist ha perfezionato il tutto, fino a creare l’acconciatura che oggi conosciamo. Dite che mantiene quella pettinatura anche nella vita privata? Beh no, in numerose interviste, afferma che durate momenti di privacy, teneva i capelli raccolti in una coda bassa o li lasciava sciolti.

Svelato quindi l’arcano, vi informo che dal 5 Aprile, potete andare a guardare i suoi spettacoli, in diversi capoluoghi italiani.

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All you can eat🍣🍱

Bene, quante volte vi sarà capitato di andare in un ristorante giapponese e ordinare il sushi con la “formula” all you can eat. Avrete quindi accettato le condizioni, ovvero che non dovete avanzare nulla, altrimenti, si paga il pegno (e anche che le bevande sono escluse😂). Di sicuro almeno qualcuno di voi si sarà sentito sazio dopo aver mangiato ciò che aveva ordinato, ma, poi va sempre a finire che l’amico/a con cui siete usciti vi chiederà di aiutarlo/a finire il suo perché anche lui è sazio. Qui però arriva il problema, a te non piace il tipo di sushi che ha ordinato il tuo amico e quindi non vuoi aiutarlo, così il tuo amico decide di nascondere il Cibo (se vuoi sapere perché Cibo è scritto con la maiuscola leggi il mio articolo sullo spreco del Cibo) in un fazzoletto e poi buttarlo in bagno, oppure nel caso fosse una donna nasconde il Cibo nella borsa. Così zitti zitti filate fuori dal ristorante dopo aver pagato il prezzo all you can eat che di solito si aggira intorno ai 12€ Ma non vi siete accorti che state commettendo un grande errore di cui ho trattato in uno dei miei post precedenti, *Lo spreco del Cibo* può sembrare molto strano che due pezzi di sushi facciano la differenza, ma purtroppo è così, il sushi più contiene del pesce e spesso anche delle alghe, ma soprattutto del riso. Il pesce viene pescato nel mare in cui si trovano le alghe, che sono state le prime forme di vita, i pesci contribuiscono alla crescita delle alghe, meno pesci meno alghe, il fondale marino diventa sporco, questo perché le alghe sono come i pesci pulitori che vediamo negli acquari. Il punto più importante però è il riso, che contribuisce ad alzare il livello del mare, adesso mi spiego meglio. Le risaie contengono acqua dolce, dopo aver piantato il riso, esso assorbe l’acqua dolce, rilasciando quella salta nelle risaie (perché il riso contiene sali) molti operai che lavorano nelle serre, sapranno che almeno ogni 2 mesi l’acqua delle risaie deve essere cambiata, qui si passa ad un altro step ovvero il cambio d’acqua, essa viene messa in contenitori di alluminio, trasportata in camion e scaricata poi nel mare, questo step è davvero molto importante, perché contribuisce all’innalzamento del livello del mare, e quindi fornisce alle alghe un maggiore spazio per espandersi, e quindi “ripulire” il mare. I giapponesi hanno quindi studiato per bene i loro menù, hanno quindi ammesso di essere contro lo spreco del Cibo! Ciò dimostra che tutti possono fare qualcosa di piccolo ma aggiustare così qualcosa di grande!<<lanostraattualita.video.blog>>

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Arrotondamento dei prezzi

Ebbene si, basandomi sulla mia esperienza personale, ho capito che i prezzi di qualsiasi prodotti si stanno ormai arrotondando per eccesso…Ma approfondiamo più nello specifico, attraverso un esempio che seguirà nella riga successiva. <<Sono al supermercato, il pacchetto di biscotti che ho scelto di acquistare, costa 2,99€ mi dirigo verso la cassa per pagare e do alla commessa una moneta da due euro e una moneta da un euro, a questo punto aspetto il mio resto spettante di 1cent ma la cassiera mi da lo scontrino e mi saluta senza darmi alcun resto>> Questo è dovuto all’arrotondamento per eccesso dei prezzi, che serve per eliminare man mano, nel corso di alcuni anni, le monete considerate ormai “di scarto” quali i centesimi a partire dall’uno per arrivare al cinque. Abbiamo capito quindi che non dobbiamo scandalizzarci ed esigere il resto durante una situazione del genere.

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“Lo Starnuto a Gomito”

Quante volte avrete sentito qualcuno che vi diceva di mettere la mano quando bisogna starnutire?Beh è ormai un segno di educazione mettere la mano davanti alla bocca…Mi spiace deludere le vostre aspettative ma studi di medici ospedalieri ritengono che mettendo la mano prima ti starnutire, si accumulano sempre più germi, questo perché dopo aver starnutito, spesso non si ha né l’abitudine né il mondo di lavarsi le mani. Di conseguenza i batteri si spargono su ogni superficie che andrete a toccare, come il vostro cellulare, i capelli di un amico o la ringhiera della metro.È bene quindi che al posto della mano si metta IL GOMITO davanti alla bocca prima di starnutire, ciò sarà di beneficio per voi ma anche per chi o cosa vi sta attorno.<<lanostraattualita.video.blog>>

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Vaschetta di Gelato “fasulla”🍦

Avete presente le vaschette di gelato solitamente da 500g che trovate nel reparto frigo del supermercato?Si, sono proprio quelle che hanno un’immagine a solo scopo illustrativo, che ci illumina “il palato” così decidiamo di comprala e di mangiare il gelato con amici o con la propria famiglia.Ma siamo così sicuri che sia davvero salutare quel gelato?È opportuno scegliere un gelato di qualità (ve ne parla un’intenditrice) pagando qualche euro in più, piuttosto che danneggiare la propria salute con alimenti poco sani.È proprio girando la vaschetta di gelato che ci siamo resi conto di essere stati presi in giro, negli ingredienti leggiamo:2% di panna3% di frutta (o di uova nel caso di gusti alla crema)Ma la peggiore cosa che notiamo è “colorate” si, quel bel rosa fresco di fragola è in realtà un composto chimico prodotto in paesi come la Polonia.Bene questo è un consiglio per voi, per la salute del vostro corpo, mangiare sano fa bene anche a costo di spendere soldi extra.<<Una produzione di lanostraattualità>>

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Lo spreco del Cibo

Ormai il problema di fondo di tutto il pianeta, è lo spreco del Cibo, abbiamo deciso di trattare di questo argomento mettendo la maiuscola alla consonante iniziale dell parola “cibo” perchè, pensiamo che sia così importante da considerarlo quasi a livello di uno nome di persona (che si scrive con l’iniziale maiuscola). Tornando al nostro problma, abbiamo cercato per le nostre città, fatti di spreco di cibo, ci siamo avvicinati, soprattutto, nelle zone di ristoranti e fast food come Mc Donald’s e Burger King, abbiamo dunque ritrovato cose catastrofiche, interi menù spiaccicati per terra, analizzeremo oggi, queste fotografie scattate da noi e indagando sullo stato del cibo, raggiungeremo la persona che ha compiuto l’atto poco civile, invieremo quindi un Email di richiamo per far sì che essa venga messa a conoscenza del danno provocato sia all’ambiente sia all’umanità.
Elenchiamo qui sotto le testimonianze